case londra

Brexit: l’alba di un nuovo pericolo.

L’Ansa di ieri, 1 settembre, riportava una notizia passata in un po’ in sordina.
La Brexit non pesa sui prezzi delle case in Gran Bretagna. L’aumento dei prezzi delle case è stato del 5,6% rispetto al mese di agosto 2015.
Il dato, quindi, sembra smentire le previsioni pessimistiche del post referendum.
La Gran Bretagna post Brexit non sembra, almeno per il momento, che stia fallendo.
Certo, non è nemmeno iniziata la procedura della Brexit e ci vorranno, come ho scritto altrove, anni. Forse slitta tutto al 2019 e, comunque, dopo le elezioni in Francia e in Germania.

Però il dato oggettivo è questo.

Secondo gli esperti del settore immobiliare le ragioni sono da ricercare nel fatto che ci sono meno case, poca offerta rispetto alla domanda, perciò i prezzi salgono.
Ovviamente la maggior parte di noi, visti i costi, non si può comprare una casa a Londra anche se, Zoopla, noto network immobiliare di compravendita nella capitale, dichiara di aver registrato negli ultimi dodici mesi 71.973 transazioni – una media di 6.000 transazioni al mese – prima del 23 giugno. Successivamente al 23 giugno le vendite sono scese ad una media di 2.000 al mese.
Certo, per molti di noi, sembrerebbe irrilevante e di alcun interesse il fatto che, una casa che costava 5 milioni di euro ora costa il 5% in più.

Ma non è così.

L’aumento dei prezzi delle case ci interessa molto.
Noi viviamo in quelle case che costando sempre di più e avranno, inevitabilmente, canoni di locazione sempre più alti.
Come è noto il mercato immobiliare è principalmente sostenuto da piccoli e grandi investitori che cercheranno di avere la giusta remunerazione del capitale nella ricerca del giusto aggio che otterranno solo aumentando i fitti.
Molti italiani lavorano a Londra percependo una retribuzione che a malapena consente di pagare il canone di una casa in cui non vivono mai perché nel frattempo devono lavorare per pagarne il fitto. Queste non sono parole mie ma di un amico che acutamente, su Facebook, evidenziava questa profonda contraddizione di tanti giovani che lavorano oltremanica.
A Londra si pagano affitti troppo alti, spesso in appartamenti fatiscenti, deposit esagerati e non sempre restituiti con alcuni Landlord e annesse agenzie immobiliari che a volte hanno comportamenti da codice penale.
Molti sono quelli che mi scrivono perché hanno tanti problemi.

Se i prezzi delle case aumenteranno la situazione peggiorerà!

Per il futuro non dobbiamo temere la Brexit, ma il costo della vita che diventerà sempre più alto e per molti impossibile.
Il taglio di alcuni benefit potrebbe ulteriormente peggiorare la situazione.
Ma che importa, dopo tutto, stiamo in Gran Bretagna per imparare l’inglese.

Avv. Matteo Tarricone – avvocatotarriconelondra – Together More.