Ukip leader Nigel Farage sips coffee at local cafe Moulin Rouge during his party's referendum Brexit Battle Bus tour in Kingston, London. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Tuesday June 14, 2016. See PA story POLITICS EU Farage. Photo credit should read: Lauren Hurley/PA Wire

Fantastica Londra: West London – Un Caffè rifiuta il servizio a Boris Johnson e Michael Gove.

Un caffè ad ovest di Londra ha posto in bella visione un manifesto dove precetta, una serie di figure di primo piano della campagna a favore della Brexit, a non entrare nello shop.
Il poster è apparso in un caffè di Notting Hill Gate, che è presumibilmente il quartiere proprio dove vive Michael Gove”.

Il volantino avverte il personale di non fornire alcun servizio e di non servire i sei attivisti.

Si tratta dei parlamentari conservatori Boris Johnson, Michael Gove, e Andrea Leadsom; leader dell’UKIP Nigel Farage; Editor Daily Mail Paul Dacre; e Sarah Vine, quotidiano Columnist Mail, e moglie di Michael Gove.
Nell’annuncio del volantino si legge: “Queste persone hanno danneggiato il nostro business, non servirli e perdere una consumazione non potrà essere mai peggio di quello che hanno fatto. Queste persone hanno fatto del male ai nostri dipendenti, ai nostri amici e noi non vogliamo condividere i nostri spazi con loro”.
Certo non ha la forza della petizione che ha superato 3ML di adesioni però rappresenta il malcontento di tanti lavoratori londinesi che vedono in pericolo il posto di lavoro.

Si tratta di un’altra reazione alla Brexit.

Ora siamo tutti d’accordo che l’Europa deve cambiare. Sarebbe interessante capire in che modo.
In un interessante articolo del Financial Times pare che su dieci fattori che hanno influenzato l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione solo due hanno a che vedere con la UE, gli altri otto sarebbero tutti di natura interna.
Il primo dei due riguarda la crisi migratoria. Lunghe code di migranti, hanno spaventato gli Inglesi. Il secondo fattore è legato alla crisi dell’euro zona. La Gran Bretagna teme di dover contribuire al salvataggio dei paesi periferici in crisi.

Tutti sappiamo come è difficile far cacciare una Sterlina ad un Inglese.

L’Uk, infatti non ha partecipato al salvataggio della Grecia.
Se è vero che gli altri otto fattori sono tutti di natura interna, significa che la politica anti EU è solo demagogia; quando le cose vanno bene è merito del governo, quando vanno male è colpa dell’Unione Europea.
In Gran Bretagna sono aumentate le diseguaglianze economiche e sociali, l’impoverimento del sistema scolastico e sanitario, il mercato del lavoro con poche tutele e i privilegi di una tassazione bassa per agevolare gli investimenti di capitale sono tutti i fattori che hanno determinato il malcontento. L’Europa non c’entra niente in tutto questo.  La classe dirigente UE ha sicuramente molte responsabilità e và smantellata ma non può essere usata come capro espiatorio.

Avv. Matteo Tarricone – avvocatotarriconelondra – Together More.